Windsurf center sul lago di Garda  - 28/01/2002
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E' il triangolo d'oro per gli appassionati del windsurf. Siamo nell'alto lago di Garda. Le raffiche dei due venti principali, il mattutino "Peler " , la pomeridiana "Ora ", offrono condizioni ideali per veleggiate mozzafiato. Come al mare si può volare, si può saltare, quasi come alle Hawaii, come nelle onde della Sardegna o della Costa Azzurra. Qui veleggiano, ogni week end, migliaia di appassionati che giungono da ogni angolo d'Europa.

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La sponda Venetawindsurf sponda veneta

Imboccando la gardesana orientale circa 5 chilometri a sud di Torbole sul garda è il Garda veneto. Siamo a Malcesine, altri turisti, altrettanti appassionati di surf. Le scuole si trovato un po' su tutte le spiagge. Bandiere e striscioni aiutano anche il meno attento. Leggermente più a sud offre condizioni ideali sia per il vento da nord, il "Peler", sia per la gagliarda "Ora, che così la definì Goethe nel suo viaggio in Italia. Il Castello scaligero domina dall'alto, un monito ed un punto di riferimento per chi è al largo, spinto dal vento. La Val di Sogno è un'altra oasi per chi va a vela. L'intensità è ideale per chi nuove i primi bordeggi. Il lago di Garda sembra aver pensato anche a loro.

Il Trentinowindsurf garda trentino

Ancora sulla gardesana si incontra l'albergo Pier, uno dei punti di incontro più frequentati. Riva del Garda e Torbole Nago sono le due cittadine del lembo trentino. Sono le capitali della piccola e della grande vela e, da qualche anno, della Mountain bike, una divagazione sul tema "ecologico" che non guasta. Le spiagge per i surfisti sono contrassegnate da ampi cartelli. Fate attenzione perchè alcune sono riservate ai bagnanti. La brezza dell'Ora vi arriva in faccia. Ma dopo la mezza bolina ci si può sfogare al lasco. Gli spazi più interessanti sono nei pressi della spiaggia dell'Hotel Du Lac a Riva del Garda, alle foci del Sarca ad Arco, alla colonia Pavese a Torbole sul garda.
La soluzione ideale è però al Circolo Vela dove trovate un ampio parcheggio la scuola e il noleggio della Conca d'Oro. Qui è vela per 365 giorni all'anno.
L'affollamento nel week end supera abbondantemente i 10 mila appassionati, qualcosa come mezzo milione di presenze turistiche in tutta la stagione che va da aprile ad ottobre.

Il Garda Lombardowindsurf garda lombardo

Il primo vertice è in terra Lombarda, nel cuore del Parco dell'Alto Garda Bresciano. I surfisti arrivano di buon'ora. Parcheggiano di fronte alla bellissima limonaia, dove ancora oggi si coltiva il frutto più pregiato di tutto il lago di Garda. Ci si infila la muta stagna e via nelle onde del vento da Nord. E' il "Peler" raffiche che vanno dai 20 ai 30 nodi. Solchi d'acqua che ti permettono di saltare. E' come essere al mare. C'è chi tenta il looping, il salto mortale. E' qui, l'unico punto dove è possibile volare. Siamo al largo del "Prà de la fam", il prato della fame, così chiamato perchè i pescatori di un tempo si rifugiavano per la colazione, dopo che per ore avevano buttato e tirato su le reti appesantite dal pesce. Milano è a poco più di 150 chilometri. Le uscite autostradali sono quelle di Brescia e Desenzano del Garda. Per chi arriva dalla Germania via Brennero dopo aver raggiunto Riva del Garda deve andare a sud per circa 20 chilometri.

La strada che va verso Salò, la gardesana che si arrampica lungo scogliere che ricordano il sud dell'Inghilterra. E' il "Meandro" così chiamato da Gabriele D'Annunzio. Campioni più o meno titolati gestiscono buona parte di queste scuole di surf a vela, e sono più che una garanzia. Altri personaggi si dedicano alla progettazione di tavole e vele. Aziende e marchi prestigiosi hanno lungo le rive gardesane le loro sedi di rappresentanza europea ed italiana, altre ancora autentici laboratori ed antenne tecnologiche.

Dal "Prà", nel territorio comunale di Tignale, un paio di chilometri e la lunga galleria illuminata ci porta a Campione. Il borgo sta per essere completamente ristrutturato. Il vecchio opificio, vi si lavorava il cotone, dovrebbe diventare un vero villaggio per gli appassionati delle discipline acquatiche. A Limone sul Garda si arriva dopo altri 7 chilometri. E' una delle capitali del turismo del nord Europa. Non mancano le scuole ed il noleggio di tavole di ogni tipo. I punti sono distribuiti lungo le spiagge ed i principali alberghi. Rimanendo sulla statale si incontra un'altra limonaia, quella di Capo Reamol. Le piazzole sono piene di auto, camper e caravan. Sono i punti di appoggio per i fanatici delle raffiche dell'Ora. Si viaggia da una sponda all'altra del lago con laschi bellissimi, vele al massimo della superficie per chi ha fiato e soprattutto muscoli.