È una delle più belle ed importanti chiese romaniche di Verona e non solo; con il campanile, il chiostro e la torre dell'antica abbazia forma un complesso di grande suggestione. La costruzione della basilica prese il via nel X sec e continuò fino alla fine del 1300. Il portale, decorato da 48 formelle di bronzo, è uno dei capolavori della scultura medievale europea: vi sono raffigurate scene dell'Antico e del Nuovo Testamento ed episodi della vita di San Zeno. Nella cripta è custodito il corpo del Santo, patrono della città; a lui è dedicata, nella stessa chiesa, anche una statua di marmo policromo. All'altare maggiore si trova uno stupendo trittico di Andrea Mantegna raffigurante la Madonna in trono con santi e angeli (1459).
È il più antico dei ponti sull'Adige: la sua origine, infatti, risale probabilmente al I sec. d. C.. Racchiude in sé tutta la storia di Verona: le due arcate adiacenti al Colle conservano infatti la struttura romana in pietra, mentre delle altre tre in mattoni le due centrali risalgono al 500 e la prima a sinistra, con la torre, fu ricostruita dagli Scaligeri nel 1298. In epoca romana il ponte Pietra dava accesso, tra l'altro, al Teatro e al tempio ospitati sul Colle.
Sul sagrato della chiesa di S. Maria Antica, del XII secolo, si ergono i monumenti funebri degli Scaligeri, tutti sormontati da figure equestri. I più importanti sono quello di Cangrande, sopra l'ingresso della chiesa, quello di Mastino II, a sinistra dell'ingresso, e quello, un po' arretrato, di Cansignorio. L'arte gotica raggiunge nelle Arche la sua massima espressione, con un gioco di guglie, colonne e bassorilievi che lascia stupiti per l'eleganza e la perfezione.
Superbo esempio di architettura militare, fu fatto costruire da Cangrande II della Scala, che vi stabilì anche la sua dimora, tra il 1354 e il 1356. Attualmente ospita il Civico Museo d'arte. Tra le opere che vi sono custodite: la Madonna della quaglia, del Pisanello; dipinti del Turone, di Altichiero e di Stefano da Verona; opere del Mantegna (notevole la Sacra Famiglia) e dei migliori artisti del Rinascimento veronese quali Liberale da Verona, N. Giolfino, D. Morone, G. M. Falconetto, Brusasorci, Caroto e G. dai Libri. Di grande interesse anche la Madonna della passione del Crivelli, la Sacra conversazione del Francia, alcuni dipinti di Antonio Vivarini. Una sala ospita i grandi Maestri dal Cinquecento al Settecento: Veronese, Tintoretto (Il Concerto, la Madonna che allatta e la Visita ai pastori).
La casa di Giulietta a Verona è uno dei luoghi più frequentati. Si tratta di una casa del XIII sec., in via Cappello n. 23, che la leggenda vuole di proprietà dei Capuleti. Nel grazioso cortile interno si scorge il famoso balcone, immortalato nel dramma di Shakespeare.