Lungo la statale che unisce Gargnano a Campione di Tremosine, ai piedi della ripida parete di roccia che precipita bruscamente a lago con un dislivello di circa 300 metri, si trova la settecentesca limonaia del Pra de la fam, restaurata in parte nel 1985 dalla Comunità Montana dell'Alto Garda bresciano e curata secondo i canoni tradizionali dell'agrumicoltura benacense. E' attualmente una delle poche limonaie pubbliche visitabili lungo la sponda bresciana del lago di Garda. E' aperta il mercoledì dalle ore 10 alle 12; da aprile a ottobre anche la domenica, con lo stesso orario, e il venerdì dalle ore 15 alle 17. L'ingresso è libero. Per i gruppi è consigliata la prenotazione (Comunità Montana Alto Garda bresciano - Via Oliva, 32 - 25084 Gargnano - tel. 0365/71449 - fax 0365/72585).
Gardola, il capoluogo, e cinque frazioni disseminate sull'altopiano, Piovere, Oldesio, Olzano, Aer e Prabione, costituiscono il Comune di Tignale, al confine con Tremosine, Magasa e Gargnano. Lago, collina e montagna, fino a 1560 m di altitudine, caratterizzano la geografia dei luoghi ed offrono panorami eccezionali. Verso il lago di Garda, sui caratteristici terrazzi, domina l'olivo; lungo le pareti rocciose vegeta invece la macchia mediterranea (leccio, lauro, rosmarino, ecc.). All'interno si stendono prati e boschi (pini, frassini, castagni, carpini, roverelle, faggi). Tignale è comodamente raggiungibile lungo la provinciale che si stacca dalla Gardesana circa 4 km a nord di Gargnano; meno agevole, specialmente durante il periodo invernale, è il collegamento con Tremosine lungo la Tignalga. L'attrezzatura ricettiva, moderna e signorile, vanta una dozzina di complessi alberghieri e due villaggi turistici, oltre a residence, affittacamere, ristoranti tipici, bar, campi da tennis, piscine. Numerose sono le possibilità di escursioni a piedi, in mountain-bike e in automobile.
Recentemente restaurato, è uno dei luoghi sacri più noti del lago di Garda, specialmente per le vicende storiche di cui è stato protagonista e per la sua bellezza architettonica ed artistica. Sorto sui ruderi di un antico castello, custodisce la Casa Santa, un tempietto che si fa risalire all'802. Vi è conservato un affresco trecentesco di scola giottesca. Interessanti sono le tele di Andrea Celesti (1637-1712) e alcuni ex voto, tra cui quello del Comune di Tignale per l'uccisione del famigerato bandito Zuan Zanone (1617). Vi è annesso l'Eremo, che accoglie ogni anno migliaia di pellegrini. Lungo la strada di accesso dalla provinciale si trovano le cappelle con i misteri del S. Rosario.
Riedificata nella seconda metà del XVIII sec., presenta un'unica navata, con l'altare maggiore dedicato a S. Zenone e i due laterali, opere della scuola dei Boscai, dedicati a S. Carlo Borromeo e a Maria Immacolata. Sopra il vano del fonte battesimale si trova un organo del Tonoli, uno dei più famosi organari della provincia di Brescia.