La sorgente Boiola a Sirmione  - 12/01/2012 terme di sirmione

Tutto ha avuto inizio nel 1889, quando un palombaro veneziano di nome Procopio, attrezzato di scafandro e pompe speciali fatte venire appositamente dall'Inghilterra, si immerse nel lago di Garda, a 20 metri di profondità, nei pressi delle Grotte di Catullo a Sirmione dove affiorava una fonte di acqua calda, la Boiola, che non era mai stata raggiunta prima pur essendo nota già da tre secoli.

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Il castello di Sirmione sul Lago di Garda  - 15/11/2011 Sirmione

La rocca di Sirmione è l'esempio più significativo delle strutture difensive gardesane. Nel periodo che va dal sec. XIII al sec. XIV il borgo di Sirmione era terra di confine tra i possedimenti dei Della Scala di Verona e quelli della signoria di Milano. Il nucleo originale era delimitato da un perimetro quadrato molto alto con tre torri. Fu probabilmente costruito sui resti di una fortificazione romana.

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Lago di Garda: percorso tra ulivi, faggi e castagni  - 08/10/2011 tignale

Quella ragione in più per soggiornare sul lago di Garda:  tra ulivi, faggi e castagni - Quando la natura decise di creare il lago di Garda, non lesinò certo le sue energie e dalla sua tavolozza estrasse tutti i colori di cui disponeva. E li distribuì, a piene mani, ora sulle colline ora sulla montagna. Li distribuì nelle cangianti tonalità degli azzurri delle acque, li distribuì nelle mille varietà di colori della ricca e rigogliosa vegetazione.

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Il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera  - 24/09/2011 il vittoriale degli italiani a gardone riviera

Il Vittoriale degli Italiani è l'ultima dimora di Gabriele D'Annunzio. Il poeta italiano dopo l'ultima azione clamorosa postbellica, vale a dire l'impresa di Fiume nel gennaio 1921, decise di ritirarsi a vita privata. D'origini mediterranee, era proveniente da Pescara, fu attratto dalla luminosità del lago di Garda, e precisamente dalla costa di Gardone Riviera.

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Giardini di limoni, un miracolo sul lago di Garda  - 10/09/2011 giardini di limoni un miracolo sul lago di garda

Chi percorre la Gardesana Occidentale nella sua parte più settentrionale può notare lunghi pilastri che si stagliano verso il cielo. Raggiungono e superano anche i dieci metri di altezza e stanno lì a testimoniare, per un verso, una forma di architettura ormai connaturata con il lago di Garda e, per l'altro, la forte motivazione dell'uomo a sfruttare al meglio l'opportunità di coltivazione e commercio di agrumi. In particolare di limoni.

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Goethe sul lago di Garda  - 30/07/2011 goethe

"Avrei potuto essere a Verona già questa sera, ma mi stava accanto un magnifico prodotto della natura, uno splendido spettacolo, il lago di Garda, e non volevo rinunciarvi e sono stato ricompensato per la mia deviazione". Queste sono le parole di Goethe. Scritte sul suo diario di viaggio e recano la data 12 settembre 1786. Torbole è il primo paese che incontra: " Quando si arriva giù in basso, si trova, sulla punta settentrionale del lago, una cittadina con un piccolo porto o meglio approdo e si chiama Torbole ".

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Escursione a Mantova  - 31/01/2011 mantova panoramica

La quarta provincia che si affaccia sul lago di Garda è Mantova. Il suo territorio non lambisce le sponde del lago, ma dall'alto delle colline mantovane si apre la visione marina del basso lago. Molti sono i paesi lacustri che hanno, nei secoli, intrapreso scambi commerciali con l'entroterra mantovano, e i segni si vedono soprattutto nella cucina locale. Giungere a Mantova dal basso lago è semplice e veloce, in poco più di mezz'ora si entra nella capitale della pianura. La leggenda narra che l'indovina Manto, nella sua fuga da Tebe, arriva nella pianura del Mincio e si ferma, fondando una città. Mantova nasce così dalla leggenda.

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Lago di Garda, Gardone Riviera parchi e giardini  - 11/01/2011 lago di garda, gardone riviera parchi e giardini

Un itinerario nel verde di Gardone Riviera - Parchi e giardini, sia pubblici che privati, costituiscono per Gardone Riviera un vero punto di orgoglio. La cura attenta e scrupolosa del verde garantiscono alla cittadina lacustre quel carattere ameno e tranquillo che è ciò che attrae da sempre i numerosissimi e affezionati turisti, fin dall'inizio del '900 quando vi giungevano molti e facoltosi signori d'oltralpe.
Fin d'allora, il verde si sposa armonicamente con la variegata rassegna degli stili delle ville private che si rifacevano all'architettura classicista mediterranea o alla grande tradizione del Rinascimento italiano. Una passeggiata tra la parte bassa e quella alta del paese ci conduce alla loro scoperta.

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Lago di Garda, circondati dalla storia  - 04/11/2010 lago di garda circondati dalla storia

Circondati dalla storia - Turisti d'inverno, che fare? Ascoltare la voce della storia che narra il lago di Garda in monumenti, libri, cimeli, quadri e reperti di ogni epoca. Quella voce mette in primo piano, estraendoli dal fondale millenario della storia, episodi del passato divenuti un bene comune, da tramandare con cura e rispetto. Quando la cultura materiale si fa memoria collettiva, allora crescono i riferimenti dell'identità locale, a beneficio dei residenti e dei visitatori. Poiché la memoria tende ad essere debole e approssimativa, perché non fare quei passi nella storia, di cui il lago di Garda è interamente circondato?

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Oltre il lago di Garda: le sue colline, il suo fiume e la sua storia  - 01/10/2010 oltre il lago di garda le sue colline il suo fiume e la sua storia

Ci troviamo a Ponti sul Mincio nell'immediato entroterra gardesano, a soli tre chilometri da Peschiera del Garda, sull'anfiteatro morenico già di terra mantovana. Il Comune è quello di Ponti sul Mincio, un piccolo centro di origini medioevali delle quali conserva integralmente il castello scaligero eretto dai Signori di Verona in un periodo che va dal XII al XIV secolo. Unitamente ai castelli di Monzamba, Valeggio, Nogarole, Peschiera, Sirmione e altri ancora, il castello di Ponti sul Mincio costituiva il sistema difensivo sud occidentale delle terre scaligere, a confine con i territori viscontei e gonzagheschi.

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I pescatori sul Lago di Garda  - 26/08/2010 i pescatori sul lago di garda

"Numerose specie di pesci di diversa forma e grandezza nutre il Benaco nell'ampio suo seno; amanti alcuni dei freddi abissi del fondo, altri delle tepide acque della superficie; questi socievoli, viventi in schiere compatte; quelli vaghi di solitudine e di compagni abborrenti.
Guizzano, saltano, strisciano agili, eleganti, e nei porti tranquilli, sulle fini sabbie, sulle nitide ghiaie, tra l'alghe e i canneti intessono amori e connubi, combattono feroci lotte cruente....". Così, Giuseppe Solitro nel suo "Benaco" iniziava il capitolo sulla pesca sul lago di garda.

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Tignale: Centro Visitatori Parco Alto Garda Bresciano  - 25/08/2010 tignale centro visitatori parco alto garda bresciano

Conoscere il lago di Garda vuol dire addentrarsi anche nel suo entroterra, contemplare il lago dal monte, visitare paesi e percorrere boschi immersi in un paesaggio alpino. Per questo il Centro Visitatori del Parco Alto Garda Bresciano si trova a Tignale, un comune che riunisce nel suo territorio il paesaggio mediterraneo del lago e quello montano dell'entroterra, che offre un punto di vista di rara ampiezza sulla distesa delle acque e nello stesso tempo si propone come punto di partenza di escursioni nel verde della Foresta Gardesana Occidentale, la maggiore foresta demaniale della Lombardia.

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Lago di Garda, leggendarie suggestioni  - 18/08/2010 leggendarie suggestioni

Leggendarie suggestioni - Vi sono luoghi attorno ai quali la fantasia popolare fa nascere leggende e miti e nel tempo li tramanda rivestendoli di suggestioni che ne accrescono il fascino. Il lago di Garda, già bello di suo, di quel fascino di cui la solarità mediterranea lo ha dotato, ha visto fiorire innumerevoli leggende, ispirate a personaggi mitologici e a santi, a protagonisti della storia, o a figure della più semplice e ordinaria quotidianità. Costruendo quasi una trama che, come in un itinerario, conduce ai luoghi più intriganti del paesaggio gardesano, quasi a una riscoperta del territorio in modo magicamente nuovo. Luogo più facile da raggiungere dal lago che via terra è l'eremo campestre di San Sivino che sorge sulla dorsale costiera tra Moniga e Manerba del Garda, circondato oggi di residenze, campeggi, villaggi turistici e qualche superstite vigneto, ma con magnifico panorama sul basso lago, sulla penisola di Sirmione e sulla bassa riviera veronese.

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Gastronomia, vegetazione e paesaggio della Valvestino  - 05/08/2010 valvestino magasa cima rest fienili architettura tetto paglia

Emblema principe del mutamento compiuto negli ultimi anni dalla Valvestino è, oltre ad una migliorata viabilità, lo sviluppo di due realtà che ravvivano l'interesse turistico in maniera intelligente: il Borgo Comunale di Cima Rest, a 1.200 metri di quota, e San Rocco di Moerna, a 1.000 metri.
Prati e fienili di Cima Rest Il borgo di Armo Comuni alle due realtà sono la pregevole posizione, i bei panorami e l'opportunità di fissarvi la base di partenza per svariate escursioni.

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L'altipiano e i borghi di Tremosine Lago di Garda  - 21/07/2010 altipiano e i borghi di tremosine: forra

Vite sospese a strapiombo. L'altipiano e i borghi di Tremosine. Per raggiungere Tremosine c'è la possibilità di salire da Limone sul Garda, seguendo la Strada Provinciale, raggiungendo la parte più a nord del comune posto sull'altopiano gardesano. Il territorio è variegato e si estende dalla riva del lago di Garda fino ai quasi duemila metri del Passo Tremalzo, appena oltre il confine bresciano.

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Lago di Garda: Ala, la città di velluto  - 07/06/2010 lago di garda: ala, la città di velluto

Ala città di Velluto ...un indimenticabile emozione. Ala è il capoluogo economico e culturale della Bassa Val Lagarina, solco vallivo bagnato dall'Adige, fiume che proseguendo il suo corso verso sud entra nel territorio veronese per uscirne, superata la chiusa di Verona, nella pianura veneta dove le Prealpi si spengono. Un ambiente spiccatamente prealpino. I monti rivestiti da ceduo e le aspre valli laterali s'internano profondamente sia nei monti Lessini ad est (Val di S. Valentino, Val dei Ronchi), come nella catena del Monte Baldo (Valle dell'Aviana, Val della Sorna).

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Faggi e sassifraghe in Valvestino  - 23/06/2010 faggi e sassifraghe in valvestino

In Valvestino domina il faggio (Fagus sylvatica), con esemplari secolari e giganteschi; i primi si incontrano già ai 700 metri, ma è salendo in quota che si fanno più maestosi, come a malga Corva e malga Alvezza, o lungo i versanti che da Rest e Denai vanno verso il Tombea.
È una pianta mesofila, specie tipicamente montana, che non sopporta né il freddo né il caldo in misura eccessiva. Ma sulle roccette e sui massi vive, quasi nascosta ed irraggiungibile, anche una pianta rupicola, un'erba minuscola, la sassifraga ("capace di spaccare le pietre"), una vera attrazione per gli appassionati di botanica. È il simbolo della Valvestino e si presenta con varie specie: arachnoidea, caesia, mutata, paniculata, petraea e tombeanensis.

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Lago di Garda: la Rocca di Manerba  - 21/06/2010 la  rocca di  manerba lago di garda

La Rocca di Manerba dolce naufragar tra natura e storia. Basterebbe lo spettacolare panorama che vi si gode dalla sommità nelle giornate più limpide ed azzurre a giustificare una passeggiata sulla Rocca di Manerba. E poco importa se attorno alla grande croce in ferro che la sovrasta s'è perso un po' di quel fascino selvatico ed agreste che per decenni, forse per secoli, l'ha contraddistinta; imponente avamposto roccioso della montagna gardesana, che contrasta con la dolcezza della morena e del litorale che la circonda e che suggerisce fantasiose suggestioni.

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Il castello di Torri del Benaco sul lago di Garda  - 17/06/2010 castello di torri del benaco

C'è a Torri del Benaco un castello... scrigno di civiltà gardesana. Castelli, rocche, pievi e fortezze caratterizzano e connotano l'area benacense: strutture e manufatti che, per la loro imponenza e rilevanza anche paesaggistica, sono diventati, nel tempo, gli emblemi delle comunità locali. Del castello scaligero di Torri del Benaco, o almeno quello che resta dell'antico maniero, situato sulla riviera orientale del lago di Garda, ancorato su solidi speroni rocciosi e proteso a difesa del porticciolo e dell'abitato un tempo fortificato, rimangono solo tre torri e la cortina muraria che le collega: una in pietrame sul lago, d'origine romana; due altre sulla costa dovute ad Antonio della Scala.

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Canale di Tenno, un borgo medioevale  - 22/04/2010 canale di tenno

Al borgo medioevale di Canale di Tenno il tempo si è fermato. Odori e profumi sanno d'antico, d'agreste. L'architettura rustica ispira misticismo. Le case sono arroccate una accanto all'altra. La struttura urbana, cristallizzatasi nel corso dei secoli, non si è lasciata intaccare dalla modernità. La silenziosa contrada di Tenno, arroccata sulle pendici del monte Misone, ai margini del lago di Garda, è un gioiello di pace e una meraviglia architettonica. Pare gli eventi storici abbian preservato Canale da ogni contaminazione di contemporaneità. Il miracolo è presto svelato. Viuzze, piazzette, poggioli in legno, avvolti, acciottolati, tutto ha mantenuto la sua conformazione originaria perché Canale di Tenno, l'antica Canalis, nel secondo Dopoguerra è stata abbandonata dai suoi abitanti. Un po' come è accaduto sulla riviera orientale del Benaco al borgo di Campo, nel Comune di Brenzone.

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Lago di Garda: il Garda Romanico  - 16/04/2010 maderno chiesa

Il Garda Romanico - Pievi e chiese medievali del lago di Garda, spesso capolavori di un romanico rurale arricchito di influenze comacine, venete e padane, sono i segni dell'organizzazione ecclesiastica delle campagne, tra l'età longobarda e il XIII secolo. Erano i fulcri della cura d'anime, i luoghi dove si amministrava il battesimo e dove si seppellivano i morti. Per le comunità locali, divennero punti di riferimento non soltanto sul piano religioso.

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Mantova e il Parco del Mincio  - 07/04/2010 mantova

In barca, a piedi, in bicicletta nel silenzio del Parco Del Mincio. Della città di Mantova colpisce la visione magica dell'abbraccio dei tre laghi, creati dall'allargamento del fiume Mincio. Il percorso del fiume è un comprensorio di grande interesse naturalistico, storico, devozionale e culturale. Diverse piste ciclabili collegano la città ai dintorni, da quella sul lungolago, denominata antico "cammin di ronda", a quella che dai laghi conduce verso Peschiera del Garda, seguendo il corso del fiume Mincio, ed infine quella diretta al Bosco della Fontana e al Parco delle Bertone verso Valeggio.

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Lago di Garda cosa vedere: il Castello di Arco  - 05/04/2010 castello di arco

Reperti archeologici, trovai in tempi diversi sulla rupe, attestano presenze più antiche rispetto all'epoca medioevale. Il nome stesso di Arco deriva da "arx" che significa fortezza. E' certo comunque che intorno all'anno Mille il Castello già esisteva. Esso era costruito dai nobili liberi della comunità con finalità soprattutto difensive. Nel 1196 Federico d'Arco dichiarò pubblicamente che il Castello di Arco era bene allodiale degli abitanti della Pieve di Arco. Poi la nobile famiglia ne diventò unica proprietaria. Vari assalti si portarono al Castello da parte dei signori di Seiano, dei Lodron e delle truppe della Serenissima. Il borgo venne preso, ma il Castello in ogni occasione resistesse. Venne così la fine del XV secolo; nel 1495 Albrecht Duerer dipinse il Castello di Arco. Osservando questo acquarello si è consapevoli che il Castello era in effetti un piccolo villaggio fortificato.

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Lago di Garda: le malghe del Monte Baldo  - 22/03/2010 malga monte baldo

Le malghe del Monte Baldo: avamposti gardesani della cultura alpestre. Suscitano emozione le architetture alpestri della montagna dei pastori, come un tempo comunemente si definiva il Monte Baldo. Il raggiungerle, per strade e carrarecce e sentieri che s'intrecciano nei boschi, nel folto d'un'ombreggiante vegetazione che si apre nei pascoli da cui spaziare con lo sguardo su una natura ancora incontaminata, è fatica piacevole ed appagante. E con il fascino del paesaggio propongono il sottile racconto di pagine di vita vissuta quassù tra cielo e terra, tra l'azzurro del lago di Garda ed il verde di boschi, ad inseguire e curare greggi e mandrie per l'estiva transumanza. Le tipiche malghe montebaldine, che si trovano sui versanti del Monte Baldo dai 900 ai 1500 metri di quota, rappresentano il risultato di un'annessione della montagna da parte delle popolazioni del luogo che risale al Medioevo.

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Valvestino: paesaggi tra storia e leggenda  - 18/03/2010 valvestino diga panorama

Sette paesi con contorno di altri piccoli nuclei abitati e numerose case sparse. Questa è la Valvestino, un'area geografica montuosa che si estende tra il lago di Garda e il lago di Idro. I pochi abitanti, meno di 500 distribuiti sui 5.000 ettari di superfi cie, si dividono tra due realtà amministrative: Magasa (con l'omonimo centro abitato e la frazione di Cadria), e Valvestino, con sede municipale a Turano e quattro frazioni: Bollone, Armo, Moerna e Persone.

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Lago di Garda: alle pendici del Monte Baldo  - 08/06/2010 monte baldo rifugio

Dagli ulivi ai castani sul versante lacustre del Monte Baldo con passaggi ed escursioni alle più alte vette. Dal paesaggio mediterraneo della riviera gardesana, dominato dall'ulivo, segnato dal verde scuro dei cipressi, dalle macchie dei lecci e dal verde intenso del lauro per raggiungere attraverso maggenghi e castagni, il pianoro prativo di Prada Alta. Località questa a 1.000 metri di altitudine e punto base per affrontare con gli impianti di risalita di Costabella, o attraverso una ragnatela di itinerari che portano nella parte più elevata della montagna fino ai 2200 metri di Cima Telegrafo.

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Il museo delle Palafitte in Valle di Ledro  - 25/01/2010 Valle di Ledro Il museo delle Palafitte

Valle di Ledro - Il museo delle Palafitte - L'area archeologica posta sulle sponde del lago di Ledro iniziò ad essere studiata a partire dal 1929, ma purtroppo visse, fino agli anni sessanta, decenni di abbandono e saccheggio: numerosi e continui furono infatti i furti e i danni operati da scavatori improvvisati ed abusivi. Fu grazie ad un servizio di vigilanza sul sito archeologico istituito dalla Sovrintendenza di Padova, allora responsabile del territorio di Ledro e grazie all'intervento del Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento che tale situazione cessò e la zona poté godere di una stabile rivalutazione e valorizzazione.

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