L'Isola del Garda, detta anche Isola Borghese Cavazza, è situata nelle vicinanze di Salò sul Lago di Garda. Oggi è proprietà della famiglia Cavazza che risiede tutto l'anno in questa bellissima dimora storica costruita nei primi del '900 in stile neo-gotico veneziano, ricca di vegetazione, di giardini all'italiana e all'inglese. A partire dal 1 Maggio 2002, sarà possibile visitare questo luogo di rara bellezza. La visita dell'Isola del Garda è aperta a gruppi di numero compreso tra 25 e 60 persone. L'imbarcazione che porta sull'isola parte da Barbarano di Salò o Gardone Riviera ed impiega circa 10 minuti. La visita guidata è in tre lingue (italiano, inglese e tedesco) e dura all'incirca 2 ore. Durante la visita vengono illustrate la storia e le varie leggende riguardanti l'isola tra l'800 e il '900. Il percorso inizia con una bella passeggiata attraverso i giardini situati davanti alla villa, e prosegue con la visita di due sale interne seguita da un piccolo rinfresco offerto dalla proprietaria dove è possibile degustare vari prodotti locali tra i quali olio e vino. La visita è condotta personalmente dalla proprietaria dell'isola coadiuvata da alcune guide. Per ulteriori informazioni contattare: Tel. +39 (0)365 913711 Fax: +39 (0)365 954355 E-mail: info@lagodigardamagazine.com
La Valtenesi, nata storicamente come circoscrizione religiosa dipendente dalla Pieve di Santa Maria di Manerba, si estende per circa 40 Kmq di territorio nel tratto sud-occidentale dell'anfiteadro morenico del Garda. Gli abitanti sono circa 12 mila, divisi in sette Comuni: San Felice del Benaco, Puegnago del Garda, Polpenazze del Garda, Soiano del Lago, Manerba, Moniga del Garda e Padenghe sul Garda.
Il Santuario del Carmine a San Felice, fu iniziato nel 1460. Poco fuori dal paese e non distante dal Lago di Garda, là dove preesisteva dal 1452 una cappella dedicata a "S. Maria delle Grazie", fu consacrato solennemente il 17 gennaio 1482 dal vescovo carmelitano Giorgio Vink, suffraganeo di Trento. Nel 1460 vennero chiamati a dare il loro servizio al Santuario i frati Carmelitani della Congregazione Mantovana. Il 2 agosto 1770 un drastico decreto di soppressione del convento da parte della Serenissima Repubblica di Venezia, spazzò via tutto il lavoro compiuto dai frati in tanti anni di presenza. Nel 1952, dopo un'assenza forzata di 182 anni i Religiosi Carmelitani tornano al Santuario di San Felice del Benaco,; subito si preoccupano di ridare splendore al Santuario che, oltre ad essere stato per troppo tempo abbandonato è stato anche completamente spogliato.