Da vedere la Chiesa di S. Bernardino, la biblioteca il Duomo e numerosi palazzi a Salòsalò panorama

Salò è distesa su un incantevole golfo ai piedi del monte S. Bartolomeo (m. 568),ed è la "capitale" dell'Alto Garda bresciano. Il centro storico, compreso tra piazza Carmine, la "Fossa" e il lungolago, è un fitto susseguirsi di strade, vicoli e piazzette con dimore signorili, eleganti negozi, ristoranti e bar. Numerosi sono gli alberghi, anche di ottimo livello, gli affittacamere, le trattorie. Frequentatissimo è il mercato del sabato mattina. Le frazioni del Comune (Barbarano, Campoverde, Cunettone, Renzano, San Bartolomeo, Serniga e Villa) offrono tantissimi motivi per escursioni e passeggiate. Pesca sportiva, surf, canottaggio, vela, tennis possono essere praticati con facilità; ci sono impianti pubblici per il nuoto, il calcio, la pallavolo, il basket e le bocce, palestre private anche per la pratica di danza, ginnastica, scherma, judo, etc. La posizione geografica di Salò, tra la Valtenesi, la Valle Sabbia e l'Alto Garda, è particolarmente favorevole. Numerosissime sono le corse di pullmann per Desenzano del Garda , Brescia e Riva del Garda.
Da marzo ad ottobre ci sono corse regolari di battelli da e verso i principali centri lacustri.

Da vedere la chiesa di S. Bernardino a SalòSalò Chiesa di S. Bernardino

La chiesa di S. Bernardino a Salò risale al 1476 e conserva un trittico raffigurante la "Natività con i Santi Francesco d'Assisi e Giuseppe", di Zenon Veronese, autore anche dell'ancona (1532) collocata sull'altare maggiore.

Da vedere il palazzo della Magnifica Patria e il palazzo del Podestà a SalòSalò Il palazzo della Magnifica Patria e il palazzo del Podestà

Entrambi sul lungolago di Salò, tra vicolo Conforti e piazza della Vittoria, ospitano oggi gli uffici comunali. Il primo è del 1524, l'altro è stato ricostruito nel 1905, dopo il terrremoto che nel 1901 lo danneggiò notevolemente. Nella sala consiliare si possono ammirare il busto di Gasparo da Salò, opera dello scultore Angelo Zanelli e, sul soffitto, il "Trionfo della Croce", affresco di G. Andrea Bertanza.
Nell'atrio si trovano affreschi di Angelo Landi.
Sotto il portico che collega i due palazzi sono murati stemmi e lapidi.

Da vedere la biblioteca dell'Ateneo di Salòsalò

Nel 1564 il poeta salodiano Filippo Meio Voltolina fondava a Salò sul Lago di Garda l'Accademia degli Unanimi con lo scopo di sostenere le attività culturali. Si diede così il via ad una biblioteca che, con il passare degli anni, si è arricchita notevolmente fino a raggiungere gli attuali 25.000 volumi, cui si devono aggiungere i manoscritti del '200, incunaboli, codici ed edizioni di documenti della Magnifica Patria dei primi anni del '500. a biblioteca (tel. 0365/20338) è aperta il martedì ed il giovedì, dalle ore 15.20 alle ore 17.30.

Da vedere il Duomo di Salòsalò chiesa

Sorge al centro della città di Salò, sul luogo che ospitava, anticamente, un tempio pagano e, in seguito, la Pieve di S. Maria. La prima pietra della attuale Chiesa, dedicata a S. Maria Annunziata, fu posta il 7 ottobre 1453 su progetto di Filippo delle Vacche. Bellissimi sono la facciata ed il portale; all'interno è la cappella del SS. Sacramento, con decorazioni di Giovan Battista Trotti, detto il Malosso. Numerose tele e gli affreschi del coro sono di Palma il Giovane e Antonio Vassilacchi. Di epoca più antica è il Crocefisso ligneo di Giovanni teutonico; degni di ammirazione sono il Polittico di Paolo Veneziano (1300 - 1362), due quadri del Romanini (1484 - 1566), poi una ricca serie di opere di Zenon Veronese (1484 - 1553), Moretto (1498 - 1564), Andrea Celesti (1637 - 1712), G. Andrea Bertanza, Angelo Landi (1879 - 1944) etc. In luglio, nella piazzetta antistante il Duomo di Salò si tengono i concerti di musica classica dell'Estate musicale.

Da vedere non solo limoni e cedri

Ma anche liquori e cioccolatini e biscotti e marmellate. La coltivazione dei limoni sul lago di Garda diede impulso ad una vera e propria industria e fin dalla metà del XVIII secolo si iniziò la produzione dell'acqua di cedro che promossa da medicinale a bibita veniva esportata anche in America. La cedrata, che si promuove con la voce di Mina, ed i cioccolatini al gusto di limone e di cedro, sono oggi le più note testimonianze d'una tradizione agronomica che ha segnato i secoli della vita sul lago di garda.