"Numerose specie di pesci di diversa forma e grandezza nutre il Benaco nell'ampio suo seno; amanti alcuni dei freddi abissi del fondo, altri delle tepide acque della superficie; questi socievoli, viventi in schiere compatte; quelli vaghi di solitudine e di compagni abborrenti. Guizzano, saltano, strisciano agili, eleganti, e nei porti tranquilli, sulle fini sabbie, sulle nitide ghiaie, tra l'alghe e i canneti intessono amori e connubi, combattono feroci lotte cruente....". Così, Giuseppe Solitro nel suo "Benaco" iniziava il capitolo sulla pesca sul lago di garda.
Sono passati oltre cento anni, e forse i pesci nelle acque del lago di Garda non sono più così numerosi, certo meno numerosi sono i pescatori che gettano le reti, ma la pesca continua ad essere attività faticosa ed affascinante che alimenta una tradizione gastronomica riproposta oggi dalla ristorazione più attenta alla qualità dell'offerta turistica sul lago di Garda. La Cooperativa tra pescatori di Garda che riunisce il più consistente numero di pescatori del lago di garda e che ha reso possibile questo servizio fotografico è l'ideale erede e continuatrice delle antiche corporazioni di pescatori che nei secoli hanno tenuto viva la società e l'economia gardesana.
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Testo: Piergiuseppe Pasini; Foto: Foto di Matteo e Basilio Rodella; Editore: Acherdo - Rivista Lago di Garda