La costruzione della villa, ubicata lungo la strada per Punta San Vigilio direttamente sulle rive del Lago di Garda, fu voluta dalla famiglia veronese dei Becelli, feudatari di Costermano, durante la seconda metà del sec. XVI. Le sue maggiori attrattive stanno nell'immenso parco che si stende lungo la collina e nel quale si trovano torri, belvedere, tempietti, chioschi, serre, viali e fontane. Nei pressi sorge una chiesetta dedicata a San Carlo. Nella Villa Albertini, il re Carlo Alberto reduce delle vittorie contro gli Austriaci ricevette il 10 agosto 1848 la deputazione lombarda che gli recava l'atto di annessione al Piemonte.
Della primitiva Pieve, soggetta all'Ospedale Maggiore di Brescia, restano il chiostro (XV sec.) con il bel loggiato, la casa vicariale e qualche frammento di iscrizioni in caratteri gotici, fregi murali, lapidi e parti di un ciborio carolingio. La forma attuale della chiesa parrocchiale di Garda risale al secolo XVI. Nel 1571 fu costruito il campanile; successivamente la chiesa fu innalzata, la navata centrale fu messa a volta e si costruirono gli altari lungo le navate laterali. In fondo, si trova la cappella dei Caduti di tutte le guerre, dedicata alla Madonna della Pace. Conserva un affresco quattrocentesco con la Madonna e il Bambino, i confessionali della scuola del celebre ebanista bellunese Brustolon, una bolla pontificia di Innocenzo II (1138) scolpita nel marmo presso la porticina del campanile, un crocifisso in legno del 1500, una pala di San Biagio forse opera di Palma il Giovane.
Posto sul lungolago di Garda, l'antico palazzo (sec. XIV-XV), in stile gotico-veneziano, è così denominato perché ospitò spesso il Capitano del lago di Garda, il magistrato che rappresentava l'autorità di Venezia sul Lago di Garda e aveva il compito di vigilarne la sicurezza e di impedire il contrabbando. Forse fu la prima dimora dei nobili veronesi Carlotti, feudatari locali, che l'acquisirono dal priorato di S. Colombano di Bardolino.
Sorge sulla cosiddetta rocca dei Frati, o monte S. Giorgio, sulla collina più interna e leggermente più elevata (m. 309) rispetto a quella che doveva essere occupata un tempo dall'antico fortilizio. Ci si arriva più agevolmente da Bardolino; da Garda invece è raggiungibile a piedi in mezz'ora percorrendo un sentiero abbastanza ripido.