Il clima mite del Lago di Garda è famoso per donare ai suoi ospiti giornate indimenticabili di bel tempo. In particolare l'alto Garda, per il fenomeno di venti locali chiamato effetto Venturi, è caratterizzato da ampie rasserenate anche quando il resto del lago è coperto da nubi.
Da Campione di Tremosine il giro muove inforcando, a monte del campo di calcio, nei pressi del tunnel per Riva del Garda, la dismessa carrozzabile che, tagliando la roccia, sale a picco sul lago di Garda. Tenendo la sx, la vecchia strada si immette nella provinciale, salendo fino alla galleria che, essendo buia, si deve evitare aggirando a dx. Alcuni tornanti annunciano l'entrata nella fresca e suggestiva forra del Brasa.
Si parte da Varignano, frazione di Arco, nella piazzetta di fronte alla chiesa di San Michele. Si imbocca in mtb la provinciale per S.Giovanni al monte (i primi 2 km sono i più faticosi) fino ad entrare nella soleggiata conca di Padaro. Con pendenza minore ma sempre costante si sale attraversando la località Mandrea, con ampia panoramica sulla Valle dei Laghi e il monte Brento; delle case rustiche annunciano l'arrivo a S. Giovanni al monte, un'area tranquilla naturalisticamente interessante.
L'itinerario si avvia a Magugnano, frazione di Brenzone sul lago di Garda. Presa in mtb la Gardesana, il tragitto la segue verso nord per circa 400 metri, gira poi a dx accompagnando le segnaletiche per Castello. La strada, in salita, oltrepassa la frazione Bocine e costeggia le tipiche terrazze coltivate ad olivo. Dopo circa 2 km, si raggiunge la piccola frazione Castello e si passa oltre la chiesa; una leggera discesa porta al bivio per Prada.
Da Torri del Benaco in mtb si va in direzione sud a Punta S.Vigilio dove, da uno sterrato, sulla sx della Gardesana, parte una strada bianca, in salita, con ben evidente la segnaletica bianca e rossa del CAI n° 41 "Crero". Si scavalca la stanga e, dopo uno slargo, si incontra una biforcazione; si procede a dx, oltrepassando, più avanti, un'altra stanga. Il tragitto entra nel bosco, costeggiando un muro a secco diroccato; al bivio si scende a sx verso alcune case. Salito sull'asfaltata, il percorso continua a dx pianeggiante, ripropronendo lo sterrato. La via, nuovamente asfaltata, sale a dx sopra il campo da tennis, sempre seguendo la segnaletica del CAI. Dopo 9 km si sbuca sulla provinciale per Albisano e la si percorre. Al tornante il ciclista entra a sx seguendo le indicazioni per Coi, ammira delle caratteristiche fontane ed al capitello continua a sx in leggera discesa, entrando nel tranquillo borgo di Coi.
Da Vesio seguire la segnaletica per Polzone, imboccando dopo neanche 1 km, a dx, la sterrata che conduce nella Val S. Michele costeggiando prati e campi di grano. Sorpassata in mtb una piccola diga (km 5,3), proseguire per passo Tremalzo; oltre il ponte una corta salita porta a un tornante sinistrorso, da seguire. La strada ora più erta obbliga a dei rapporti più snelli: è bene non consumare troppa energia e mantenerne una buona riserva, vista la lunga ed impegnativa salita.
L'itinerario in mtb inizia appena a monte di Salò, nei pressi dell'incrocio della statale per S. Michele. Le prime pedalate si spendono sulla Gardesana in direzione di Brescia. Facendo attenzione al traffico, il percorso prende dopo km 0,50 la seconda laterale di dx, salendo irto per via S. Bartolomeo. La forte pendenza su fondo cementato costringe l'escursionista in mountain bike a impostare rapporti leggeri: un inizio pesante per i muscoli ancora freddi.