La storia di GardaGarda Curiosità  Un po' di storia

Numerosi sono stati i ritrovamenti di epoca preistorica, protostorica e romana nel territorio di Garda. Luogo di rilevanza strategica ed amministrativa, durante il Medioevo fu nelle mani dei Goti, dei Longobardi e dei Franchi, cui succedettero gli Scaligeri, i Visconti e i Veneziani. Del 1452 è il documento che sancì il diritto di pesca della "Corporazione degli antichi originari" in alcuni punti particolarmente pescosi del lago di Garda.
Funeste furono le conseguenze della peste del 1630: l'epidemia ridusse gli abitanti del paese di Garda a nemmeno 200! Sempre nel XVII secolo venne eretto il convento degli eremiti camaldolesi sul monte S. Giorgio. Con Venezia fu sede del Capitano del lago, mentre l'economia traeva soprattutto dai commerci e dalla pesca il suo sostentamento. Con il congresso di Vienna (1815), Garda entrò a far parte del regno Lombardo-Veneto; nel 1866, alla fine della III guerra di indipendenza, passò al regno d’Italia.

La rocca e il Carducci a GardaGarda La Rocca e il Carducci

Dai tempi di re Teodorico, o forse anche già dall'epoca del dominio romano, un castello dalla rocca dominava il lago di Garda dall'alto dei 294 metri d'altitudine dello sperone compatto e squadrato. Là volse nel X secolo l'avventura di Adelaide, vedova di Lotario, regina d'Italia, "poi imperatrice, poi santa", che vi stette prigioniera.
Così scrisse il poeta Giosuè Carducci: Garda là in fondo solleva la rocca sua fosca sopra lo specchio liquido cantando una saga d'antiche città sepolte e di regime barbare.

Il palazzo Carlotti a GardaGarda Palazzo Carlotti

Il palazzo Carlotti a Garda è un’ampio edificio del sec. XVI e conserva eleganti forme cinquecentesche, con torre, scala esterna e loggia, che la tradizione dice del Sammicheli. All'interno restano alcune belle porte e il soffitto a travatura scoperta di un grande salone.

Il monte Luppia a GardaGarda Il monte Luppia

L'ammasso roccioso (m. 418), coperto di intricata vegetazione sub-mediterranea, si erge alle spalle di Punta San Vigilio ed è meta frequente di passeggiate lungo il sentiero che da località Castei porta fino a Brancolino, Albisano e Torri del Benaco o verso le Senge, con stupendi panorami sul lago di Garda. Lungo il percorso si incontrano i liscioni glaciali su cui ancora sono presenti le incisioni rupestri di epoca preistorica.

Punta San Vigilio a Garda

A 3 km dal centro di Garda, è una delle più romantiche e celebrate località del lago di Garda. - "il più luminoso ed areato luogo" come ha scritto Riccardo Bacchelli - tutta punteggiata di olivi e cipressi: vi si trovano l'antica chiesetta di Punta S. Vigilio e la cinquecentesca villa, che fu del conte Agostino Brenzoni, dove "ride e respira il genio umanistico" del Sammicheli, che ne ha redatto il progetto.