Bardolino nella storiaCuriosità  Un po' di storia

Anche la storia di Bardolino parte dalle palafitte: quella di Cisano è stata esplorata a partire dal 1938. Come altri centri lacustri, dopo la presenza romana, testimoniata oltre che dai reperti archeologici dall'impianto urbanistico, si fortificò per fronteggiare l'invasione degli Ungari. Sulle tracce di quella fortezza, gli Scaligeri ricostruirono il castello e le mura. Fu Comune autonomo, ma nel 1193 venne venduto a Verona; successivamente passò a Venezia, con cui ebbe particolare sviluppo la viticoltura. L'avvento di Napoleone (1797) e le decisioni del Congresso di Vienna (1815) segnarono nuove tappe delle vicende storiche cittadine, in particolare per il lungo dominio asburgico che si protrasse fino alla conclusione della III guerra d'indipendenza (1866).

Il vino BardolinoIl vino

Il vino Bardolino è un vino giovane, fresco ed invitante, di colore rosso rubino o chiaretto, da pasto per eccellenza, indicatissimo con piatti di mezzo e, se invecchiato, con carni e cacciagione.



Viene prodotto con diverse varietà di vitigni:

  • Corvina (e sottovarietà)35-65%

  • Rondinella 10-40%

  • Molinara 10-20%

  • Negrara fino al 10%

  • Per un massimo del 15% sul totale possono concorrere alla produzione del "Bardolino" anche le uve provenienti da altri vitigni ("Rossignola" o "Rossetta", "Sangiovese", "Barbera" e "Garganega").

Bardolino e la strada del vinoLa strada del vino

Il Consorzio tutela del vino Bardolino ha curato un itinerario suggestivo, debitamente segnalato, attraverso i paesi e le località di produzione: Bardolino, Marciaga, Castion, S. Colombano, Affi, Cavaion, Cisano, Cordevigo, Lazise, Bussolengo, Pastrengo, Sandrà, Palazzolo, Ronchi, Castelnuovo e Sona.

È un viaggio non solo fra lussureggianti vigneti e antiche fattorie in cui la vinificazione è effettuata con metodi tradizionali, ma anche attraverso la storia e l'arte, tra ville dei secoli scorsi, chiese romaniche e castelli.

La prenda a BardolinoBardolino La preonda

Una particolarità di Bardolino sul Lago di Garda è la prenda. Era una grossa tavola di pietra al porto vecchio. Il nome è la combinazione di "pre" e "onda", ovvero pietra all'onda, perché posta sul bagnasciuga. Molteplici le sue funzioni, economiche ed affettive: i pescatori la usavano per esporre il pescato; i paesani ne facevano luogo di appuntamento serale per le chiacchiere di rito. Era considerata beneaugurante, soprattutto per intrecciare nuovi amori.
Un circolo culturale ne porta oggi il nome.